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domenica 05 settembre 2010

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LETTERA

Inviata dalla FEDERAZIONE delle ASSOCIAZIONI Provinciali 

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Presa di posizione

della Federazione sui trasporti individuali per le persone con disabilità

 

La Federazione delle Associazioni Sociali della quale fa parte la nostra Associazione LAPIC-UVZ come socio fondatore, osserva, che le persone che non riescono a spostarsi in autonomia o non sono nella condizione di utilizzare i mezzi di trasporto pubblico, a causa di una disabilità psichica, mentale o sensoriale, necessitano di una particolare forma di trasporto individuale.

Certamente, per determinati bisogni, come frequentare la scuola, una comunità protetta o recarsi presso un servizio di riabilitazione per prestazioni sanitarie, sussistono già adeguate offerte e assistenza, ma non per le esigenze individuali.

La nostra richiesta, come Federazione, secondo le relative disposizioni della Nazioni Unite, dello stato italiano ed anche della Provincia Autonoma di Bolzano e quella che siano offerti e finanziati trasporti individuali specifici anche per favorire, ad esempio, i contatti sociali o il tempo libero. Attualmente, infatti, qualora non ci siano parenti o amici con tempo a disposizione e mezzi di trasporto idonei per prestare questo tipo d’assistenza, i trasporti individuali sono organizzati da terzi ed economicamente risultano poco convenienti: i costi complessivi dei servizi professionali gravano sugli interessati. Per questo motivo la Federazione in nome delle sue organizzazioni socie, esorta a che siano trovate misure idonee per le persone che, a causa della loro disponibilità, necessitano del trasporto individuale o anche che dipendono da un servizio d’accompagnamento, al fine di garantire loro la possibilità di spostamento e la mobilità.

Attraverso il sostegno pubblico e costi razionali, bisogna mettere a disposizione e creare le condizioni per ricorrere a trasporti specializzati e servizi d’accompagnamento a favore delle persone bisognose.

Sempre più spesso l’ente pubblico favorisce altre offerte di trasporto, ad esempio, per le donne, per i viaggi collettivi in taxi, per i frequentatori di discoteche o per i turisti, servizi che, con la presente presa di posizione, non vengono messi in discussione ma che potrebbero coesistere ed essere ampliati attraverso l’istituzione di un servizio supplementare in grado di garantire la mobilità a tutte le persone disabili anche in virtù del principio delle pari opportunità e dell’antidiscriminazione.

Nella vicina Provincia di Trento, già dal 2003, esiste ed è attivo un servizio (“MuoverSi”) paragonabile a quanto sopra descritto che offre la possibilità, alle persone limitate nella loro mobilità, di raggiungere diversi enti e prendere parte a manifestazioni, attività dalle quali precedentemente rimanevano esclusi:

http://www.trentinosociale.it/trentinosociale/index.php/it/servizi_ai_cittadini/guida_ai_servizi/per_destinatari/disabili/fruire_dei_trasporti/muoversi

 

Il direttivo della Federazione a nome del Presidente Hofer Stefan, ha inviato il testo della lettera sopra citata al Presidente Dr. Luis Durnwalder, all’Assessore provinciale alla Sanità Dr. Richard Theiner, all’Assessore provinciale per la mobilità Dr. Thomas Widmann, ai portavoce responsabili politici, agli uffici competenti, alle associazioni sociali dell’Alto Adige ed ai Media.

La nostra Associazione sarà naturalmente al fianco della Federazione affinché la richiesta abbia un buon fine.

La segreteria

 

 


 
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