Inviata dalla FEDERAZIONE delle ASSOCIAZIONI Provinciali
Presa di posizione
della Federazione sui
trasporti individuali per le persone con disabilità
La Federazione delle Associazioni Sociali della quale fa
parte la nostra Associazione
LAPIC-UVZ come socio fondatore, osserva, che le persone che
non riescono a spostarsi in autonomia o non sono nella condizione di utilizzare
i mezzi di trasporto pubblico, a causa di una disabilità psichica, mentale o
sensoriale, necessitano di una particolare forma di trasporto individuale.
Certamente, per determinati bisogni, come frequentare la
scuola, una comunità protetta o recarsi presso un servizio di riabilitazione
per prestazioni sanitarie, sussistono già adeguate offerte e assistenza, ma non
per le esigenze individuali.
La nostra richiesta, come Federazione, secondo le relative
disposizioni della Nazioni Unite, dello stato italiano ed anche della Provincia
Autonoma di Bolzano e quella che siano offerti e finanziati trasporti
individuali specifici anche per favorire, ad esempio, i contatti sociali o il
tempo libero. Attualmente, infatti, qualora non ci siano parenti o amici con
tempo a disposizione e mezzi di trasporto idonei per prestare questo tipo d’assistenza,
i trasporti individuali sono organizzati da terzi ed economicamente risultano
poco convenienti: i costi complessivi dei servizi professionali gravano sugli
interessati. Per questo motivo la Federazione in nome delle sue organizzazioni
socie, esorta a che siano trovate misure idonee per le persone che, a causa
della loro disponibilità, necessitano del trasporto individuale o anche che
dipendono da un servizio d’accompagnamento, al fine di garantire loro la
possibilità di spostamento e la mobilità.
Attraverso il sostegno pubblico e costi razionali, bisogna
mettere a disposizione e creare le condizioni per ricorrere a trasporti
specializzati e servizi d’accompagnamento a favore delle persone bisognose.
Sempre più spesso l’ente pubblico favorisce altre offerte di
trasporto, ad esempio, per le donne, per i viaggi collettivi in taxi, per i
frequentatori di discoteche o per i turisti, servizi che, con la presente presa
di posizione, non vengono messi in discussione ma che potrebbero coesistere ed
essere ampliati attraverso l’istituzione di un servizio supplementare in grado
di garantire la mobilità a tutte le persone disabili anche in virtù del
principio delle pari opportunità e dell’antidiscriminazione.
Nella vicina Provincia di Trento, già dal 2003, esiste ed è
attivo un servizio (“MuoverSi”) paragonabile a quanto sopra descritto che offre
la possibilità, alle persone limitate nella loro mobilità, di raggiungere
diversi enti e prendere parte a manifestazioni, attività dalle quali
precedentemente rimanevano esclusi:
Il direttivo della Federazione a nome del Presidente Hofer
Stefan, ha inviato il testo della lettera sopra citata al Presidente Dr. Luis
Durnwalder, all’Assessore provinciale alla Sanità Dr. Richard Theiner,
all’Assessore provinciale per la mobilità Dr. Thomas Widmann, ai portavoce
responsabili politici, agli uffici competenti, alle associazioni sociali dell’Alto Adige ed ai Media.
La nostra Associazione sarà naturalmente al fianco della
Federazione affinché la richiesta abbia un buon fine.