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Benvenuti in "LAPIC UVZ" , Libera associazione provinciale invalidi civili - Onlus

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Iniziative rivolte a persone anziane e disabili

finalizzate alla loro integrazione sociale ed in particolare alla partecipazione a soggiorni di cura.

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Lo statuo - LAPIC

Inserito in Lapic-UVZ

STATUTO DELLA LIBERA ASSOCIAZIONE PROVINCIALE INVALIDI CIVILI - ONLUS L.A.P.I.C. - U.V.Z.

TITOLO I – Costituzione e scopi

Art. 1 - È costituita la "Libera Associazione Provinciale Invalidi Civili - Unabhängiger Verband der Zivilinvaliden - ONLUS" avente sigla "L.A.P.I.C. - U.V.Z.", con sede in Bolzano, via Duca d’Aosta 70. L’Associazione è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale e non persegue in alcun modo scopi di lucro. Essa si regge sulla prevalente collaborazione di volontari e per gli aderenti dell’Associazione è prevista la gratuità delle cariche e la gratuità delle prestazioni rese dagli associati. L’Associazione è aconfessionale e apolitica. L’Associazione opera prevalentemente a livello della Provincia di Bolzano. È associazione interetnica e si rivolge a tutte le persone, senza differenza di lingua o provenienza. Art. 2 – L’Associazione è un organismo di tutela e rappresentanza della categoria degli invalidi civili e delle persone disabili in genere. Essa opera pertanto nel settore dell’assistenza sociale e sociosanitaria e della tutela dei diritti civili a favore della categoria. Fanno parte dell’Associazione anche i Gruppi PSO, REU e Culturale ricreativo i quali, pur godendo in seno all’Associazione di un’autonomia operativa per la loro attività, ne sono parte integrante e dipendono dal Consiglio direttivo che ne esercita il controllo secondo le disposizioni dello statuto e del regolamento. L’Associazione aderisce a confederazioni e federazioni tra organismi che operano nel sociale. Art. 3 – L’Associazione si richiama ai valori fondamentali della Costituzione repubblicana e si propone: a) di tutelare i valori sociali, morali, religiosi e civili della persona umana; b) di mantenere vivo, fra i soci, il sentimento della solidarietà e della fratellanza; c) di promuovere l'elevazione spirituale dei soci, considerati come membri di una sola grande famiglia, aiutandoli a superare le difficoltà e i complessi derivanti dalle loro menomazioni e inserendoli il più possibile nella vita sociale; d) di rappresentare e tutelare gli interessi materiali e morali della categoria e del singolo socio in materia di lavoro; e) di rappresentare e tutelare gli interessi della categoria e del singolo socio presso le pubbliche amministrazioni, enti ed istituti che hanno per scopo l'assistenza sociale, sanitaria ed economica, il recupero fisico-motorio, la qualificazione, la riqualificazione, l’istruzione professionale. L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

TITOLO II - Soci

Art. 4 – L’Associazione si compone di soci effettivi e di soci aggregati. a) Sono soci effettivi le persone di ogni età e sesso, le quali presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di 2 emarginazione; le persone affette da psoriasi o altre malattie dermatologiche sono componenti del Gruppo PSO; le persone affette da malattie reumatiche sono componenti del Gruppo REU. b) Sono soci aggregati i familiari dei soci effettivi e le persone animate da particolare spirito di solidarietà nei confronti delle persone disabili. Art. 5 - I soci aggregati possono ricoprire cariche elettive in seno all’Associazione, limitatamente però, ad un numero massimo pari ad un terzo dei componenti eletti nei vari organi collegiali. La carica di Presidente è riservata ai soci effettivi. Questo, onde evitare che una eventuale preponderanza di persone non appartenenti alla categoria negli organi statutari snaturi lo spirito sociale per il quale è stata costituita l’Associazione. Art. 6 - L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. Tutte le domande di ammissione a socio devono essere dirette alla sede dell’Associazione. La domanda può essere respinta dal Consiglio direttivo, dando comunicazione motivata all'interessato entro 30 giorni dalla data di presentazione. Entro 15 giorni dalla conoscenza esso può proporre ricorso contro il rigetto della domanda di adesione, sul quale decide sempre il Consiglio direttivo. Qualora la deliberazione non ottenga la maggioranza dei due terzi dei membri del Consiglio direttivo, della decisione viene investita l’Assemblea generale dei soci. La domanda di ammissione, per i minori di anni 18 o per persone interdette, va presentata da chi ne esercita la patria potestà o dal rappresentante legale. Egli esercita i diritti associativi per conto del minore o interdetto e può anche ricoprire cariche sociali. L’accettazione della domanda attribuisce al socio il diritto di ottenere la tessera dell'Associazione. La tessera va rinnovata ogni anno. Art. 7 – L’esercizio dei diritti sociali spetta ai soci in regola con la quota associativa. Art. 8 - La qualità di socio cessa: a) per scioglimento dell'Associazione; b) per esclusione dall’Associazione nei casi di inadempimento degli obblighi statutari e regolamentari e nei casi di grave indegnità; c) per decesso; d) per dimissioni del socio. Sull’esclusione dall’Associazione decide il Consiglio direttivo. L’associato interessato deve essere informato dal Presidente entro 15 giorni dalla relativa deliberazione, ed entro 15 giorni dalla conoscenza esso può proporre ricorso contro l’esclusione, sul quale decide sempre il Consiglio direttivo. Qualora la deliberazione non ottenga la maggioranza dei due terzi dei membri del Consiglio direttivo, della decisione viene investita l’Assemblea generale dei soci. Art. 9 - Tutti i soci hanno uguali diritti e doveri. In particolare hanno il diritto di voto negli organi di cui sono parte, e il diritto all’elettorato attivo e passivo per gli organi dell’Associazione, con le modalità e i limiti previsti dallo statuto. Tutti i soci sono tenuti ad osservare le disposizioni dello statuto e del regolamento, nonché le direttive e le deliberazioni degli organi dell’Associazione.

TITOLO III - Organi

Art. 10 - Sono organi dell'Associazione: a) l’Assemblea generale dei soci; b) il Presidente; c) il Consiglio direttivo; d) il Collegio dei revisori dei conti. Sono organi dei Gruppi: a) la Riunione dei rispettivi soci; b) la Delegazione; c) il Delegato responsabile. Art. 11 – I membri degli organi dell’Associazione restano in carica per cinque anni e possono essere rieletti. In caso di vacanza della carica di Presidente o, dopo la surroga dei supplenti eletti, della carica di un membro del Consiglio direttivo e del Collegio dei revisori dei conti, il Consiglio direttivo convoca l’Assemblea generale per le relative elezioni, eventualmente anche in via straordinaria ove lo ritenga opportuno. Art. 12 – Ove non diversamente stabilito dallo statuto e dal regolamento, gli organi collegiali sono validamente costituiti alla presenza della maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono valida- 3 mente prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Le votazioni concernenti persone si effettuano, di norma, a scrutinio segreto.

TITOLO IV – Assemblea generale dei soci

Art. 13 – L’Assemblea generale si compone di tutti i soci in regola con il tesseramento in corso. L’Assemblea generale dei soci può essere ordinaria o straordinaria. L’Assemblea ordinaria è annuale da convocarsi entro il mese di marzo di ciascun anno. L’Assemblea straordinaria è convocata nei casi e con le modalità previsti dallo statuto. Qualora l’Assemblea ordinaria e straordinaria non siano validamente costituite in prima convocazione, in seconda convocazione sono validamente costituite indipendentemente dal numero dei soci presenti. E’ ammessa una delega per ogni socio avente diritto al voto, sia per l’Assemblea ordinaria che per quella straordinaria. L’Assemblea straordinaria deve essere convocata anche quando lo chiedano almeno un decimo dei soci iscritti all’Associazione. La convocazione dell’Assemblea è fatta dal Presidente mediante comunicazione scritta almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione e dovrà specificare l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora di prima e seconda convocazione. Qualora l’Assemblea generale sia convocata per rinnovare gli organi dell’Associazione, la convocazione è fatta almeno trenta giorni prima della data fissata e dovrà rendere nota, oltre agli elementi sopra indicati, la lista dei candidati proposti all’elezione negli organi dell’Associazione. Tale lista rimarrà aperta alla candidatura di tutti i soci che volessero farne parte, sino all’inizio dell’Assemblea stessa. Il regolamento interno stabilirà le modalità d’elezione. Le deliberazioni sullo scioglimento dell’Associazione sono validamente prese con il voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti, quelle sulle modifiche dello statuto invece con il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti. Art. 14 – Sono compiti dell’Assemblea generale dei soci: a) l’approvazione della relazione morale del Presidente; b) l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo annuale in occasione dell’Assemblea generale ordinaria annuale; c) l’approvazione di iniziative intese al miglior raggiungimento degli scopi dell’Associazione; d) la deliberazione sullo scioglimento dell’Associazione e l’indicazione di altra organizzazione con finalità sociali similari a cui devolvere il patrimonio rimanente; e) l’elezione del Presidente; f) l’elezione del Consiglio direttivo; g) l’elezione del Collegio dei revisori dei conti; h) l’approvazione delle modifiche dello statuto.

Titolo V – Presidente

Art. 15 – Il Presidente, dal quale dipendono tutti gli organi dell’Associazione, ha la legale rappresentanza della stessa a tutti gli effetti di legge. Nel caso di urgenza il Presidente adotta i necessari provvedimenti di competenza del Consiglio direttivo; tali provvedimenti devono essere ratificati da quest’ultimo nella prima riunione successiva da tenersi entro 60 giorni. Il Presidente prepara il rendiconto annuale di entrata e di uscita dell’Associazione, da sottoporre quindi al Collegio dei revisori dei conti, al Consiglio direttivo e all’Assemblea generale per la relativa approvazione. Il Presidente emana tutte le disposizioni amministrative ed organizzative inerenti il funzionamento dell’Associazione. Il Presidente vista gli atti contabili e amministrativi dei Gruppi. Il Presidente dispone l’assunzione o il licenziamento del personale; è responsabile della gestione del personale e degli obiettori di coscienza in servizio civile presso l’Associazione.

TITOLO VI - Consiglio direttivo

Art. 16 - Il Consiglio direttivo è composto dal Presidente che lo presiede, dai Delegati dei Gruppi e da sette consiglieri eletti dall’Assemblea generale più sei supplenti che subentrano in caso di dimissioni, di decesso o di rinuncia dei titolari. Il Consiglio direttivo elegge nel suo seno il Vicepresidente a maggioranza di voti. 4 Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che lo ritiene opportuno, oppure su richiesta di almeno sei membri del Consiglio stesso; la convocazione avviene almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione. Le sedute del Consiglio direttivo sono validamente costituite, oltre a quanto disposto dall’articolo 12, solo alla presenza del Presidente, o in casi di sua assenza, del Vicepresidente. Il Consiglio direttivo può invitare alle sue sedute persone esterne. Art. 17 – Al Consiglio direttivo spetta la competenza di quegli atti amministrativi ordinari e straordinari necessari a dare attuazione al programma di attività approvato dall’Assemblea generale. In particolare esso: a) convoca l’Assemblea generale dei soci; b) approva il bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre all’Assemblea; c) delibera le spese nell’ambito della disponibilità finanziaria fissata dal bilancio preventivo annuale; d) emana il regolamento interno finalizzato all’attuazione del presente statuto. Per quanto riguarda le deliberazioni concernenti il regolamento interno, esse sono validamente prese con la maggioranza dei componenti del Consiglio direttivo. Art.18 – Al fine di raggiungere più efficacemente i fini associativi, di entrare nel godimento di trattamenti preferenziali previsti dalla legge e di garantire in modo migliore la stabilità dell’Associazione nonché la regolarità dell’attività associativa, il Consiglio direttivo è competente a deliberare in merito alla richiesta di riconoscimento giuridico dell’Associazione, in merito alla richiesta di essere assoggettata l’Associazione a regimi giuridici o fiscali preferenziali o di essere iscritta nei registri pubblici del volontariato o in ogni altro registro pubblico di trattamento preferenziale, in merito alle relative rinunce o trasformazioni, nonché a compiere ogni atto necessario, presupposto, collegato o derivativo, delegando all’uopo anche il Presidente per il compimento dei relativi atti materiali. Qualora però le predette deliberazioni non ottengano la maggioranza dei due terzi dei membri del Consiglio direttivo, della relativa decisione viene investita l’Assemblea generali dei soci.

TITOLO VII - Collegio dei revisori dei conti

Art. 19 - Il Collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e tre supplenti eletti dall’Assemblea generale. Il Collegio dei revisori delibera solamente come organo perfetto, e i membri supplenti sostituiscono, nell’ordine della loro elezione, i membri effettivi anche per assenze temporanee. I membri effettivi del Collegio dei revisori partecipano con voto consultivo alle riunioni del Consiglio direttivo. Il Collegio dei revisori ha il compito di esaminare gli atti contabili dell’Associazione e la situazione di cassa, nonché di riferire al Consiglio direttivo sul rendiconto delle entrate e delle spese. Il Collegio dei revisori riferisce inoltre all’Assemblea generale ordinaria presentando una propria relazione e suggerisce agli organi dell’Associazione tutte quelle iniziative intese a migliorare la funzione amministrativa dell’Associazione.

TITOLO VIII - Gruppi

Art. 20 – Nell’ambito di autonomia riconosciuto dallo statuto e del regolamento interno, i Gruppi possono riunirsi per deliberare sulle questioni di loro competenza. La Riunione dei soci elegge una Delegazione, composta da un minimo di cinque membri, e un Delegato responsabile del Gruppo che la dirige. Le modalità di elezione ed il numero dei componenti della Delegazione sono stabiliti nel regolamento interno del Gruppo. Il regolamento è approvato dalla Delegazione a maggioranza dei componenti. Le elezioni possono anche avvenire in occasione dell’Assemblea generale. La Delegazione provvede all’esecuzione delle deliberazioni della Riunioni dei soci e degli organi centrali dell'Associazione. La Delegazione si riunisce, in via ordinaria, almeno una volta ogni quattro mesi ed ogni qualvolta il Delegato responsabile lo ritenga opportuno o lo richiedano almeno un terzo dei delegati. Ad essa è demandato il compito di esaminare i particolari problemi del Gruppo e la tutela dei soci sul piano sociale e assistenziale. Il Presidente o un sostituto da lui designato può partecipare sia alla Riunione dei soci dei Gruppi sia alle sedute delle Delegazioni. La Delegazione tiene il rendiconto finanziario delle entrate e delle uscite ed il libro verbali delle riunioni. L’esercizio finanziario è uguale a quello stabilito per l’Associazione. Il bilancio fa parte integrante di quello dell'Associazione stessa. Nel rispetto del bilancio preventivo, la 5 Delegazione può deliberare, in autonomia, delle spese, sino ad un importo massimo, il cui ammontare è fissato dal Consiglio direttivo.

TITOLO IX - Servizio cassa, patrimonio e finanze

Art. 21 - Il servizio di cassa dell’Associazione è affidato ad un istituto bancario d’interesse provinciale e regolato da apposita convenzione. Gli ordini relativi sono firmati dal Presidente o dal Vicepresidente. Art. 22 –Il patrimonio dell’Associazione è costituito: a) dai beni mobili ed immobili che per acquisti, lasciti, donazioni e devoluzioni da privati vengano comunque in proprietà dell'Associazione; b) dall'eccedenza annua delle entrate sulle spese; c) dalle vendite patrimoniali non destinate a far fronte a spese annuali di gestione. Art. 23 - L’Associazione non distribuisce comunque, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo nei casi, in cui la legge lo preveda. L’Associazione impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. Art. 24 – L’Associazione devolve il proprio patrimonio, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, comunque sempre a favore di organismi che operano nel sociale. Art. 25 - Le entrate di cui l’Associazione dispone per il proprio funzionamento sono: a) le rendite patrimoniali; b) eventuali contributi ordinari e straordinari dello Stato, di enti pubblici e privati; c) le tasse di ammissioni a socio, le quote di tesseramento e altri contributi e sottoscrizioni; d) i proventi eventuali di qualsiasi specie.

TITOLO X - Disposizioni varie

Art. 26 - L'Associazione per il più efficace raggiungimento dei suoi fini, promuove: a) lo sviluppo e la costituzione: a) del Gruppo culturale ricreativo per l'organizzazione del tempo libero dei soci e la promozione di un turismo sociale protetto, anche per prevenire fenomeni di emarginazione sociale e di solitudine dei soci sia effettivi che aggregati; b) di Gruppi mirati di persone sofferenti di particolari patologie o affezioni che richiedono un particolare interesse diversificato e di parte. Art. 27 – Alle iniziative dell’Associazione, escluse le attività concernenti l’esercizio dei diritti associativi da parte dei soci, possono essere ammessi a partecipare, dal Consiglio direttivo, anche i famigliari del socio con esso conviventi. Art. 28 – Le norme innovative per quanto riguarda la composizione e il modo di elezione degli organi dell’Associazione troveranno applicazione a partire dalla prima scadenza degli organi stessi. Testo così approvato all’unanimità dall’Assemblea generale dei soci in data 06 Febbraio1999

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